Caro mondo!

gennaio 9, 2011 § 1 Commento

 lidia gargiulo

Da un’arteria della città si diramano altre vie a collegare il quartiere con altri quartieri; in fondo in fondo a una di queste strade, finita le discesa, quando l’asfalto svolta e ricomincia la salita (dove sbucherà?) c’è un piazzale, sarebbe il sagrato ma non ci sono scale, di una chiesina di periferia. Musica, vociare di bambini, richiami di mamme e papà, la confusione tipica delle feste, che non impedisce a una bella voce giovane di cantare al microfono in karaoke. C’è anche l’altalena e c’è uno scivolo, presi d’assalto con fedele ostinazione da bambini instancabili. Intorno intorno gli adulti seduti su panchine di metallo sorvegliano a distanza, richiamano senz’ansia i piccoli poi tornano a chiacchierare fra loro, donne per lo più; presenti ma in disparte gli uomini parlano di partite e di lavoro, di tanto in tanto fumano. « Leggi il seguito di questo articolo »

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